Concorso per 443 posti vacanti per Ufficiale Giudiziario
Concorsi pubblici,
distrettuali, per esami per la copertura di 443 posti vacanti nella figura
professionale di ufficiale giudiziario, area funzionale C – posizione
economica C1 del personale del Ministero della Giustizia – amministrazione
giudiziaria, disponibili negli Uffici Notificazioni e Protesti indetto con
P.D.G. 8 novembre 2002.
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione
cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani
non appartenenti alla Repubblica);
diploma di laurea in giurisprudenza, in scienze politiche o in economia e
commercio, ovvero titolo di studio equipollente, conseguito presso una delle
università o uno degli istituti superiori della Repubblica. Ai predetti
diplomi di laurea devono ritenersi equivalenti, sulla base del nuovo
ordinamento degli studi e dei corsi universitari, i corrispondenti titoli di
studio di primo livello denominati laurea (L) previsti dall'art. 3 del
regolamento adottato con decreto del Ministro dell'università e della
ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509;
visto il Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli
impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686,
recante norme di esecuzione del testo unico sopra citato e successive
modificazioni;
vista la legge 10 aprile 1991, n. 125, recante "Azioni positive per
la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro" e successive
modificazioni ed integrazioni;
visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio
1994, n. 174, con cui è stato adottato il regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli stati membri dell'Unione europea a posti di
lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
visto il regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi, emanato
con decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive
modificazioni;
vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 concernente la tutela delle
persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo
snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di
controllo e successive modificazioni ed integrazioni;
vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante "norme per il diritto
al lavoro dei disabili";
visto l'art. 39, comma 18 della legge 449/1997, come modificato dall'art.
20 della legge n. 488/1999, che, tra l'altro, stabilisce che il Consiglio dei
Ministri definisce, entro il primo semestre di ciascun anno, la percentuale del
personale da assumere con contratto di lavoro a tempo parziale, che, comunque,
non può essere inferiore al 50% delle assunzioni autorizzate;
visto il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto del
personale dipendente dai Ministeri, sottoscritto il 16 maggio 1995, e successive
modificazioni e quello stipulato il 16 febbraio1999;
visto il contratto collettivo integrativo del Ministero della Giustizia
stipulato il 5 aprile 2000;
visto il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo alle norme di
raccordo per gli ufficiali giudiziari di cui all'art.1, comma 2, del CCNL del
personale del comparto ministeri sottoscritto in data 16 febbraio 1999 stipulato
il 24 aprile 2002;
visto il D.P.R. 30 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12
maggio 2001, n. 109, che autorizza questa amministrazione ad indire un concorso
per la copertura di 450 posti di ufficiale giudiziario, area funzionale C –
posizione economica C1;
considerato che dai 450 posti vanno detratti:
cinque posti da attribuire agli uffici giudiziari della provincia autonoma di
Bolzano, per i quali si deve provvedere ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752;
due posti da attribuire agli uffici giudiziari della regione autonoma Valle
d'Aosta, per i quali si deve provvedere ai sensi della legge 16 maggio 1978, n.
196;
vista la direttiva 26 febbraio 2002 della Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica sul decentramento delle sedi
di concorso per il reclutamento di personale delle pubbliche amministrazioni,
tenuto conto dei posti messi a concorso e della maggiore o minore partecipazione
di candidati;
ritenuto necessario, quindi, indire il concorso in sedi decentrate in
ambito distrettuale o interdistrettuale in previsione rispettivamente, di
maggiore o minore partecipazione di candidati, per la copertura di 443
posti nella figura professionale di ufficiale giudiziario, area funzionale C,
posizione economica C1 del personale del Ministero della giustizia –
Amministrazione giudiziaria, disponibili negli uffici notificazioni esecuzioni e
protesti;
Posti messi a concorso
Sono indetti, per la copertura dei posti vacanti nella figura professionale di
ufficiale giudiziario, area funzionale C – posizione economica C1 del
personale del Ministero della Giustizia – Amministrazione giudiziaria,
disponibili negli uffici notificazioni esecuzioni e protesti, i seguenti
concorsi pubblici per esami:
distretto della Corte di appello di Torino
posti n. 66
distretti delle Corti di appello di Milano Brescia
posti n. 94
distretti delle Corti di appello di Trento/Trieste/Venezia
posti n. 58
distretto della Corte di appello di Genova
posti n. 30
distretto della Corte di appello di Bologna
posti n. 26
distretto della Corte di appello di Firenze
posti n. 39
distretto della Corte di appello di Cagliari
(Compresi
i posti disponibili nella sezione di Corte di appello di Sassari;)
posti n. 22
distretti delle Corti di appello di Ancona/Perugia/L'Aquila/Campobasso
posti n. 13
distretto della Corte di appello di Roma
posti n. 23
distretti delle Corti di appello di Napoli/Salerno
posti n. 24
distretti delle Corti di appello di Bari/Lecce ePotenza
(Compresi
i posti disponibili nella sezione di Corte di appello di Taranto.)
posti n. 17
distretti delle Corti di appello di Catanzaro/Reggio Calabria
posti n. 11
distretti delle Corti di appello di Messina/Catania/Caltanissetta/Palermo
posti n. 20
I candidati dovranno presentare domanda di partecipazione per i posti
disponibili in un solo distretto o gruppo di distretti di Corte di appello,
tenuto conto che le prove scritte avranno luogo contemporaneamente.
Le assunzioni in servizio dei vincitori del concorso saranno subordinate
all'autorizzazione concessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della funzione pubblica e potranno essere condizionate da criteri
di scaglionamento degli ingressi e da ricorso a contratti di lavoro a tempo
parziale, con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di
quella a tempo pieno, in numero non inferiore alla percentuale prevista al
momento dell'assunzione per tale tipologia di rapporto.
Riserve di posti
Coloro che intendano avvalersi delle riserve previste dal presente articolo,
ovvero che abbiano titoli di precedenza o preferenza di cui all'allegato
"B" del bando, devono farne espressa menzione nella domanda di
ammissione al concorso.
Requisiti per l'ammissione
Per l'ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
Termini per il possesso dei requisiti e motivi di esclusione
I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per
la presentazione della domanda di ammissione al concorso.
Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati esclusi
dall'elettorato attivo politico e coloro che siano stati destituiti o dispensati
dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.
L'amministrazione provvederà d'ufficio ad accertare le eventuali cause di
risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, nonché il requisito
della condotta e delle qualità morali incensurabili.
Esclusione dal concorso
Per difetto dei requisiti prescritti, l'amministrazione può disporre, in ogni
momento, l'esclusione dal concorso con provvedimento motivato.
Presentazione delle domande – Termine, contenuti e modalità
La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice, deve essere
indirizzata e presentata, direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, al Ministero della giustizia – Dipartimento dell'Organizzazione
giudiziaria, del personale e dei servizi – Direzione generale del personale e
della formazione – Ufficio III Concorsi e assunzioni, Via Arenula 70 – 00186
Roma, nel termine perentorio di giorni trenta dalla data di pubblicazione del
presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Per le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento farà
fede, relativamente all'osservanza del suddetto termine, il timbro a data
dell'ufficio postale accettante.
Il candidato ha inoltre l'obbligo di comunicare, a mezzo raccomandata con avviso
di ricevimento, le successive eventuali variazioni di indirizzo e/o di recapito.
La domanda deve essere redatta secondo lo schema allegato
A,
che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel
quale sono riportate tutte le indicazioni che, secondo le norme vigenti, i
candidati sono tenuti a fornire.
Il candidato portatore di handicap dovrà specificare l'ausilio necessario in
relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi
aggiuntivi ai sensi dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Non si terrà conto delle domande che non conterranno tutte le indicazioni
precisate nel precedente art. 3 e riportate nello schema allegato al bando.
Non si terrà, altresì, conto delle domande non firmate dal candidato o
presentate oltre il termine di cui al primo comma del presente articolo.
L'amministrazione non assume alcuna responsabilità nel caso di dispersione di
comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del
candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento
dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o
telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore, né per mancata restituzione dell'avviso di ricevimento in caso di
spedizione per raccomandata.
Prove d'esame
L'esame consiste in due prove scritte e in un colloquio, che comprende anche
l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera.
La prima prova scritta consisterà in una serie di quesiti a risposta sintetica
volti ad accertare l'attitudine dei candidati a valutare e correttamente
risolvere questioni connesse con l'attività istituzionale dell'ufficiale
giudiziario e verterà sulla legislazione cambiaria, sulle imposte di bollo e di
registro e sull'ordinamento degli ufficiali giudiziari e aiutanti ufficiali
giudiziari, come disciplinato dal D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 e successive
modificazioni ed integrato dai CCNL 16 maggio 1995 e 16 febbraio 1999, dal
contratto integrativo del Ministero della Giustizia del 5 aprile 2000, dal CCNL
relativo alle norme di raccordo per gli ufficiali giudiziari stipulato il 24
aprile 2002 e dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U. delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia).
La seconda prova scritta, a contenuto teorico, verterà sulla procedura civile
e/o penale, con particolare riferimento alle funzioni e competenze
dell'ufficiale giudiziario.
Il colloquio verterà sulle materie oggetto delle prove scritte nonché sul
diritto privato, diritto della navigazione e ordinamento giudiziario.
Nel corso del colloquio sarà accertata la conoscenza da parte del candidato di
una lingua straniera scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Nel corso del colloquio dovrà, altresì, essere accertata la conoscenza
dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Per lo svolgimento delle prove si osserveranno le norme di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Diario d'esame
In relazione al numero dei partecipanti, l'amministrazione provvederà ad
individuare una o più sedi, in ambito distrettuale o interdistrettuale, per
l'espletamento delle prove scritte.
Le date e le sedi per lo svolgimento delle prove scritte saranno fissate con
successivo provvedimento che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica - 4a serie speciale – del 29 aprile 2003.
Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati sono ammessi alle prove scritte con riserva di accertamento del
possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione e dovranno presentarsi,
senza alcun preavviso o invito, nei locali e nei giorni indicati nella predetta Gazzetta
Ufficiale.
La mancata presentazione dei candidati nella sede d'esame nei giorni e nelle ore
indicati nell'avviso di cui sopra, comporterà l'esclusione dal concorso degli
stessi.
Per essere ammessi a sostenere le prove d'esame i candidati dovranno esibire
idoneo documento di riconoscimento.
Esito delle prove ed ammissione al colloquio
Conseguono l'ammissione al colloquio i candidati che abbiano riportato in
ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30.
Il colloquio si intende superato con una votazione di almeno 21/30.
I candidati ammessi al colloquio saranno avvertiti almeno venti giorni prima di
quello in cui dovranno sostenere la prova.
Ai medesimi sarà contemporaneamente comunicato il voto riportato nelle singole
prove scritte.
Il punteggio complessivo sarà determinato dalla somma della media dei voti
conseguiti nelle prove scritte e della votazione conseguita nel colloquio.
Per essere ammessi a sostenere la prova orale i candidati dovranno esibire
idoneo documento di riconoscimento.
Commissione esaminatrice
Alle operazioni di concorso per ciascun distretto o gruppo di distretti procederà
apposita commissione, nominata con successivo provvedimento e costituita secondo
quanto disposto dall'art. 9 del citato decreto del Presidente della Repubblica 9
maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni.
Articolo 11
Titoli di riserva, precedenza o preferenza
I candidati che abbiano superato le prove di esame i quali intendano far valere
i titoli di preferenza previsti dall'art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni ed integrazioni,
indicati nell'allegato B, che costituisce parte integrante del presente
provvedimento, che abbiano diritto a riserva ai sensi dell'art. 2 del bando,
dovranno presentare o far pervenire, a mezzo raccomandata, al Ministero della
giustizia -–Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei
s ervizi – Direzione generale del personale e della formazione – Ufficio III
concorsi e assunzioni – Via Arenula 70, 00186 Roma, i documenti, in carta
semplice, ovvero opportuna autocertificazione, attestanti il possesso dei titoli
stessi, già indicati nella domanda, entro il termine perentorio di giorni
quindici decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il
colloquio.
Dai documenti, ovvero dall'autocertificazione, dovrà risultare il possesso dei
titoli alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della
domanda di ammissione al concorso.
I candidati appartenenti alle categorie previste dalla legge 12 marzo 1999, n.
68 e che abbiano conseguito l'idoneità, potranno usufruire della riserva nei
limiti stabiliti dalle norme vigenti purché, ai sensi dell'art. 8 della
predetta legge n. 68/99 risultino iscritti negli appositi elenchi istituiti
presso la provincia - servizio del collocamento obbligatorio - e risultino
disoccupati sia al momento della scadenza del termine per la presentazione della
domanda di ammissione al concorso sia all'atto dell'immissione in servizio.
Formazione, approvazione e pubblicazione della graduatoria
La graduatoria di merito dei candidati per ciascun distretto o gruppo di
distretti sarà formata secondo l'ordine dei punti della votazione complessiva,
di cui al precedente art. 9 riportata da ciascun candidato, con l'osservanza, a
parità di punti, delle preferenze previste dall'art. 5, comma 4, del decreto
del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive
modificazioni, di cui all'allegato B del bando di concorso.
Saranno dichiarati vincitori, nei limiti dei posti messi a concorso, per ciascun
distretto, o gruppo di distretti i candidati utilmente collocati nella
graduatoria di merito, formata sulla base del punteggio riportato nelle prove
d'esame, tenuto conto delle riserve di posti di cui all'art. 2 del presente
provvedimento.
La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori del concorso, per
ciascun distretto o gruppo di distretti sarà approvata con apposito
provvedimento.
La graduatoria dei vincitori per ciascun distretto o gruppo di distretti verrà
pubblicata nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia.
Di tale pubblicazione verrà data notizia mediante avviso nella Gazzetta
Ufficiale.
Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorrerà il termine per le
eventuali impugnative.
Documentazione
Per i candidati invalidi di guerra, invalidi civili per fatto di guerra ed
assimilati, invalidi per servizio, invalidi civili, mutilati ed invalidi del
lavoro, e per quelli riconosciuti portatori di handicap ai sensi della legge n.
104/1992, il certificato medico deve essere rilasciato dalla azienda sanitaria
locale di appartenenza dell'aspirante e contenere, oltre ad una esatta
descrizione della natura e del grado di invalidità, nonché delle condizioni
attuali risultanti dall'esame obiettivo, le ulteriori dichiarazioni previste
dalla predetta norma.
L'amministrazione, comunque, ha la facoltà di sottoporre a visita medica di
controllo i candidati vincitori del concorso.
Nello stesso termine di giorni trenta, i candidati vincitori dovranno altresì
produrre, mediante apposite dichiarazioni sostitutive di certificazioni, rese ai
sensi dell'art. 46 del testo unico approvato con il decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, gli eventuali aggiornamenti o integrazioni
richiesti, rispetto alle dichiarazioni già contenute nella domanda, concernenti
il possesso dei seguenti requisiti di ammissione: cittadinanza italiana,
godimento dei diritti politici, iscrizione nelle liste elettorali, posizione nei
riguardi degli obblighi militari, titolo di studio prescritto, assenza di
condanne penali.
L'amministrazione ha facoltà di effettuare idonei controlli della veridicità
delle dichiarazioni sostitutive.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 76 del testo unico approvato con il
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualora dai
predetti controlli emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni,
i/le dichiaranti decadono dai benefici eventualmente conseguenti al
provvedimento emanato sulla base di dichiarazione non veritiera.
Per accelerare il procedimento, l'interessato/a può altresì trasmettere, entro
il termine di cui al primo comma del presente articolo, copia fotostatica,
ancorché non autenticata, dei certificati di cui sia già in possesso.
Scaduto inutilmente il termine di giorni trenta previsto dal presente articolo,
e fatta salva la possibilità di una sua proroga a richiesta dell'interessato/a
e nel caso di comprovato impedimento, non potrà darsi luogo alla stipulazione
del contratto individuale di lavoro ed il/la candidato/a stesso/a sarà
dichiarato/a rinunciatario/a.
Assunzione dei vincitori
Una percentuale di ogni scaglione di vincitori che sarà assunto in servizio,
nella misura vigente al momento dell'assunzione, dovrà stipulare un contratto
di lavoro a tempo parziale, con prestazione lavorativa non superiore al
cinquanta per cento di quella a tempo pieno.
L'Amministrazione comunicherà ai vincitori del concorso, prima della scelta
della sede, gli uffici per i quali sarà prevista la costituzione del rapporto
di lavoro a tempo parziale.
Il rapporto di lavoro è regolato dal contratto collettivo nazionale di lavoro
sottoscritto in data 16 febbraio 1999 e da quello sottoscritto il 16 maggio 1995
(nella parte non sostituita dal nuovo C.C.N.L.) nonché dalle norme del decreto
del Presidente della Repubblica n. 3/1957 che non siano state espressamente o
implicitamente abrogate dai decreti legislativi n. 29/1993, n. 80/1998, n.
387/1998 e n. 165/2001 o disapplicate dai citati contratti collettivi nazionali
di lavoro. Il dipendente si impegna, inoltre, ad osservare il "Codice di
comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni" (decreto del
Ministro della funzione pubblica del 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001).
Trattamento dei dati personali
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei
requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal concorso.
Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle
amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso
o alla posizione giuridico economica del candidato.
L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 della citata legge tra i quali
figura il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti
complementari tra cui il diritto di far rettificare, aggiornare, completare o
cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla
legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero della
giustizia - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei
servizi – Direzione generale del personale e della formazione – Ufficio III
concorsi e assunzioni – Via Arenula 70, 00186 Roma.
Il responsabile del trattamento è il direttore del suddetto Ufficio III.
Norme di salvaguardia
Roma, 8 novembre 2002
Carolina FONTECCHIA
Categorie di cittadini che nei pubblici concorsi
hanno preferenza a parità di merito ed a parità di titoli.
A parità di merito hanno preferenza:
A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:
Concorso per 2 posti vacanti per Ufficiale
Giudiziario
Concorso pubblico, per esami, per la copertura
di 2 posti vacanti nella figura professionale di ufficiale giudiziario, area
funzionale C – posizione economica C1 del personale del Ministero della
Giustizia – amministrazione giudiziaria, disponibili negli Uffici
Notificazioni e Protesti della Val d'Aosta indetto con P.D.G. 11 novembre 2002.
visto il Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli
impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686,
recante norme di esecuzione del testo unico sopra citato e successive
modificazioni;
vista la legge 16 maggio 1978, n. 196, contenente norme di attuazione
dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta;
visto il D.P.C.M. 30 maggio 1988, n. 287, contenente norme per la
corresponsione dell'indennità di bilinguismo al personale dei comparti del
pubblico impiego in servizio presso uffici o enti ubicati nella regione autonoma
a statuto speciale Valle d'Aosta;
vista la legge 10 aprile 1991, n. 125, recante "Azioni positive per
la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro" e successive
modificazioni ed integrazioni;
visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante norme generali
sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio
1994, n. 174, con cui è stato adottato il regolamento recante norme
sull'accesso dei cittadini degli stati membri dell'Unione europea a posti di
lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
visto il regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle
pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei
concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi, emanato
con decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive
modificazioni;
vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 concernente la tutela delle
persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo
snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di
controllo e successive modificazioni ed integrazioni;
vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante "norme per il diritto
al lavoro dei disabili";
visto l'art. 39, comma 18 della legge 449/1997, come modificato dall'art.
20 della legge n. 488/1999, che, tra l'altro, stabilisce che il Consiglio dei
Ministri definisce, entro il primo semestre di ciascun anno, la percentuale del
personale da assumere con contratto di lavoro a tempo parziale, che, comunque,
non può essere inferiore al 50% delle assunzioni autorizzate;
visto il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto del
personale dipendente dai Ministeri, sottoscritto il 16 maggio 1995, e successive
modificazioni e quello stipulato il 16 febbraio1999;
visto il contratto collettivo integrativo del Ministero della Giustizia
stipulato il 5 aprile 2000;
visto il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo alle norme di
raccordo per gli ufficiali giudiziari di cui all'art.1, comma 2, del CCNL del
personale del comparto ministeri sottoscritto in data 16 febbraio 1999 stipulato
il 24 aprile 2002;
visto il D.P.R. 30 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12
maggio 2001, n. 109, che autorizza questa amministrazione ad indire un concorso
per la copertura di 450 posti di ufficiale giudiziario, area funzionale C –
posizione economica C1;
visto il P.D.G. ……………….. con il quale 2 dei 450 posti
autorizzati dal D.P.R. 30 marzo 2001 sono stati attribuiti agli uffici
notificazioni, esecuzioni e protesti della regione autonoma Valle d'Aosta;
ritenuto che ai sensi dell'art. 51 della citata legge 16 maggio 1978, n.
196, è necessario indire apposito concorso per la copertura dei posti
disponibili nell'ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti di Aosta;
Posti messi a concorso
Le assunzioni in servizio dei vincitori del concorso saranno subordinate
all'autorizzazione concessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della funzione pubblica e potranno essere condizionate da criteri
di scaglionamento degli ingressi e da ricorso a contratti di lavoro a tempo
parziale, con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di
quella a tempo pieno, in numero non inferiore alla percentuale prevista al
momento dell'assunzione per tale tipologia di rapporto.
Riserve di posti
Si applicano le disposizioni di cui all'art.40, comma 2, della legge n.
574/1980, all'art. 3, comma 65, della legge n.537/1993 e alla legge n.68/1999,
in materia di riserva di posti.
Coloro che intendano avvalersi delle riserve previste dal presente articolo,
ovvero che abbiano titoli di precedenza o preferenza di cui all'allegato
"B" del bando, devono farne espressa menzione nella domanda di
ammissione al concorso.
Requisiti per l'ammissione
Per l'ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti
requisiti:
Termini per il possesso dei requisiti e motivi di esclusione
I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile
per la presentazione della domanda di ammissione al concorso.
Non possono partecipare al concorso coloro che siano stati esclusi
dall'elettorato attivo politico e coloro che siano stati destituiti o dispensati
dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.
L'amministrazione provvederà d'ufficio ad accertare le eventuali cause di
risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, nonché il requisito
della condotta e delle qualità morali incensurabili.
Esclusione dal concorso
Per difetto dei requisiti prescritti, l'amministrazione può disporre, in
ogni momento, l'esclusione dal concorso con provvedimento motivato.
Presentazione delle domande – Termine, contenuti e modalità
La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice, deve essere
indirizzata e presentata, direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento, al Ministero della giustizia – Dipartimento dell'Organizzazione
giudiziaria, del personale e dei servizi – Direzione generale del personale e
della formazione – Ufficio III Concorsi e assunzioni, Via Arenula 70 – 00186
Roma, nel termine perentorio di giorni trenta dalla data di pubblicazione del
presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Per le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento farà
fede, relativamente all'osservanza del suddetto termine, il timbro a data
dell'ufficio postale accettante.
Il candidato ha inoltre l'obbligo di comunicare, a mezzo raccomandata con avviso
di ricevimento, le successive eventuali variazioni di indirizzo e/o di recapito.
La domanda deve essere redatta secondo lo schema allegato
A, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel
quale sono riportate tutte le indicazioni che, secondo le norme vigenti, i
candidati sono tenuti a fornire.
Il candidato portatore di handicap dovrà specificare l'ausilio necessario in
relazione al proprio handicap, nonché l'eventuale necessità di tempi
aggiuntivi ai sensi dell'art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Non si terrà conto delle domande che non conterranno tutte le indicazioni
precisate nel precedente art. 3 e riportate nello schema allegato al bando.
Non si terrà, altresì, conto delle domande non firmate dal candidato o
presentate oltre il termine di cui al primo comma del presente articolo.
L'amministrazione non assume alcuna responsabilità nel caso di dispersione di
comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del
candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento
dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o
telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza
maggiore, né per mancata restituzione dell'avviso di ricevimento in caso di
spedizione per raccomandata.
Prove d'esame
L'esame consiste in due prove scritte e in un colloquio, che comprende anche
l'accertamento della conoscenza della lingua francese.
La prima prova scritta consisterà in una serie di quesiti a risposta sintetica
volti ad accertare l'attitudine dei candidati a valutare e correttamente
risolvere questioni connesse con l'attività istituzionale dell'ufficiale
giudiziario e verterà sulla legislazione cambiaria, sulle imposte di bollo e di
registro e sull'ordinamento degli ufficiali giudiziari e aiutanti ufficiali
giudiziari, come disciplinato dal D.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229 e successive
modificazioni ed integrato dai CCNL 16 maggio 1995 e 16 febbraio 1999, dal
contratto integrativo del Ministero della Giustizia del 5 aprile 2000, dal CCNL
relativo alle norme di raccordo per gli ufficiali giudiziari stipulato il 24
aprile 2002 e dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (T.U. delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia).
La seconda prova scritta, a contenuto teorico, verterà sulla procedura civile
e/o penale, con particolare riferimento alle funzioni e competenze
dell'ufficiale giudiziario.
Il colloquio verterà sulle materie oggetto delle prove scritte nonché sul
diritto privato, diritto della navigazione e ordinamento giudiziario.
Nel corso del colloquio, inoltre, il candidato dovrà dare prova di possedere la
conoscenza della lingua francese mediante la traduzione di un brano
dall'italiano ed una conversazione in lingua.
Nel corso del colloquio dovrà, altresì, essere accertata la conoscenza
dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Per lo svolgimento delle prove si osserveranno le norme di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed
integrazioni.
Diario d'esame
Le date e il luogo per lo svolgimento in Aosta delle prove scritte saranno
fissati con successivo provvedimento che sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica - 4a serie speciale – del 29 aprile
2003.
Tale pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati sono ammessi alle prove scritte con riserva di accertamento del
possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione e dovranno presentarsi,
senza alcun preavviso o invito, nei locali e nei giorni indicati nella predetta Gazzetta
Ufficiale.
La mancata presentazione dei candidati nella sede d'esame nei giorni e nelle
ore indicati nell'avviso di cui sopra, comporterà l'esclusione dal concorso
degli stessi.
Per essere ammessi a sostenere le prove d'esame i candidati dovranno esibire
idoneo documento di riconoscimento.
Esito delle prove ed ammissione al colloquio
Conseguono l'ammissione al colloquio i candidati che abbiano riportato in
ciascuna prova scritta una votazione di almeno 21/30.
Il colloquio si intende superato con una votazione di almeno 21/30.
Nel corso del colloquio si procederà alla prova per l'accertamento della
conoscenza della lingua francese.
Conseguono l'idoneità i candidati che abbiano superato, con il giudizio di
idoneità, l'esame per l'accertamento della conoscenza della lingua francese.
I candidati ammessi al colloquio saranno avvertiti almeno venti giorni prima di
quello in cui dovranno sostenere la prova.
Ai medesimi sarà contemporaneamente comunicato il voto riportato nelle singole
prove scritte.
Il punteggio complessivo sarà determinato dalla somma della media dei voti
conseguiti nelle prove scritte e della votazione conseguita nel colloquio.
Per essere ammessi a sostenere la prova orale i candidati dovranno esibire
idoneo documento di riconoscimento.
Commissione esaminatrice
Alle operazioni di concorso procederà apposita commissione, nominata con
successivo provvedimento e costituita secondo quanto disposto dall'art. 9 del
citato decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e
successive modificazioni ed integrazioni.
Titoli di riserva, precedenza o preferenza.
I candidati che abbiano superato le prove di esame i quali intendano far valere
i titoli di preferenza previsti dall'art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni,
indicati nell'allegato B, che costituisce parte integrante del presente
provvedimento, che abbiano diritto a riserva ai sensi dell'art. 2 del bando,
dovranno presentare o far pervenire, a mezzo raccomandata, al Ministero della
giustizia -–Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei
servizi – Direzione generale del personale e della formazione – Ufficio III
concorsi e assunzioni – Via Arenula 70, 00186 Roma, i documenti, in carta
semplice, ovvero opportuna autocertificazione, attestanti il possesso dei titoli
stessi, già indicati nella domanda, entro il termine perentorio di giorni
quindici decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il
colloquio.
Dai documenti, ovvero dall'autocertificazione, dovrà risultare il possesso dei
titoli alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della
domanda di ammissione al concorso.
I candidati appartenenti alle categorie previste dalla legge 12 marzo 1999, n.
68 e che abbiano conseguito l'idoneità, potranno usufruire della riserva nei
limiti stabiliti dalle norme vigenti purché, ai sensi dell'art. 8 della
predetta legge n. 68/99 risultino iscritti negli appositi elenchi istituiti
presso la provincia - servizio del collocamento obbligatorio - e risultino
disoccupati sia al momento della scadenza del termine per la presentazione della
domanda di ammissione al concorso sia all'atto dell'immissione in servizio.
Formazione, approvazione e pubblicazione della graduatoria
La graduatoria di merito dei candidati sarà formata secondo l'ordine dei punti
della votazione complessiva, di cui al precedente art. 9 riportata da ciascun
candidato, con l'osservanza, a parità di punti, delle preferenze previste
dall'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
n. 487, e successive modificazioni, di cui all'allegato B del bando di
concorso.
Saranno dichiarati vincitori, nei limiti dei posti messi a concorso, i candidati
utilmente collocati nella graduatoria di merito, formata sulla base del
punteggio riportato nelle prove d'esame, tenuto conto delle riserve di posti di
cui all'art. 2 del presente provvedimento.
La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori del concorso sarà
approvata con apposito provvedimento.
La graduatoria dei vincitori verrà pubblicata nel Bollettino ufficiale del
Ministero della giustizia.
Di tale pubblicazione verrà data notizia mediante avviso nella Gazzetta
Ufficiale.
Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorrerà il termine per le
eventuali impugnative.
Documentazione
I candidati dichiarati vincitori saranno invitati a presentare o far pervenire a
mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine di giorni trenta
a decorrere dalla data di ricezione della comunicazione da parte
dell'amministrazione, un certificato medico rilasciato da un medico dell'azienda
sanitaria locale competente per territorio (o da un medico militare in servizio
permanente effettivo), dal quale risulti che il candidato è fisicamente idoneo
al servizio continuativo ed incondizionato all'impiego al quale il concorso si
riferisce e l'eseguito accertamento sierologico del sangue previsto dalla legge
25 luglio 1956, n. 837.
Per i candidati invalidi di guerra, invalidi civili per fatto di guerra ed
assimilati, invalidi per servizio, invalidi civili, mutilati ed invalidi del
lavoro, e per quelli riconosciuti portatori di handicap ai sensi della legge n.
104/1992, il certificato medico deve essere rilasciato dalla azienda sanitaria
locale di appartenenza dell'aspirante e contenere, oltre ad una esatta
descrizione della natura e del grado di invalidità, nonché delle condizioni
attuali risultanti dall'esame obiettivo, le ulteriori dichiarazioni previste
dalla predetta norma.
L'amministrazione, comunque, ha la facoltà di sottoporre a visita medica di
controllo i candidati vincitori del concorso.
Nello stesso termine di giorni trenta, i candidati vincitori dovranno altresì
produrre, mediante apposite dichiarazioni sostitutive di certificazioni, rese ai
sensi dell'art. 46 del testo unico approvato con il decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, gli eventuali aggiornamenti o integrazioni
richiesti, rispetto alle dichiarazioni già contenute nella domanda, concernenti
il possesso dei seguenti requisiti di ammissione: cittadinanza italiana,
godimento dei diritti politici, iscrizione nelle liste elettorali, posizione nei
riguardi degli obblighi militari, titolo di studio prescritto, assenza di
condanne penali.
L'amministrazione ha facoltà di effettuare idonei controlli della veridicità
delle dichiarazioni sostitutive.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 76 del testo unico approvato con il
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualora dai
predetti controlli emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni,
i/le dichiaranti decadono dai benefici eventualmente conseguenti al
provvedimento emanato sulla base di dichiarazione non veritiera.
Per accelerare il procedimento, l'interessato/a può altresì trasmettere, entro
il termine di cui al primo comma del presente articolo, copia fotostatica,
ancorché non autenticata, dei certificati di cui sia già in possesso.
Scaduto inutilmente il termine di giorni trenta previsto dal presente articolo,
e fatta salva la possibilità di una sua proroga a richiesta dell'interessato/a
e nel caso di comprovato impedimento, non potrà darsi luogo alla stipulazione
del contratto individuale di lavoro ed il/la candidato/a stesso/a sarà
dichiarato/a rinunciatario/a.
Assunzione dei vincitori.
I candidati dichiarati vincitori saranno assunti, nell'ufficio notificazioni,
esecuzioni e protesti di Aosta, mediante stipulazione di contratti individuali
di lavoro secondo la disciplina prevista dal contratto collettivo nazionale di
lavoro vigente al momento dell'assunzione, nella figura professionale
dell'ufficiale giudiziario – area funzionale C, posizione economica C1, del
personale del Ministero della giustizia - Amministrazione giudiziaria.
Il rapporto di lavoro è regolato dal contratto collettivo nazionale di lavoro
sottoscritto in data 16 febbraio 1999 e da quello sottoscritto il 16 maggio 1995
(nella parte non sostituita dal nuovo C.C.N.L.) nonché dalle norme del decreto
del Presidente della Repubblica n. 3/1957 che non siano state espressamente o
implicitamente abrogate dai decreti legislativi n. 29/1993, n. 80/1998, n.
387/1998 e n. 165/2001 o disapplicate dai citati contratti collettivi nazionali
di lavoro. Il dipendente si impegna, inoltre, ad osservare il "Codice di
comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni" (decreto del
Ministro della funzione pubblica del 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001).
Trattamento dei dati personali
Ai sensi dell'art. 10, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i dati
personali forniti dai candidati saranno raccolti presso il Ministero della
giustizia - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei
servizi - Direzione generale del personale e della formazione – Ufficio III
concorsi e assunzioni, per le finalità di gestione del concorso e saranno
trattati presso una banca dati automatizzata anche successivamente all'eventuale
instaurazione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti alla gestione del
rapporto medesimo.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei
requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal concorso.
Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle
amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso
o alla posizione giuridico economica del candidato.
L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 della citata legge tra i quali
figura il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché alcuni diritti
complementari tra cui il diritto di far rettificare, aggiornare, completare o
cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla
legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero della
giustizia - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei
servizi – Direzione generale del personale e della formazione – Ufficio III
concorsi e assunzioni – Via Arenula 70, 00186 Roma.
Il responsabile del trattamento è il direttore del suddetto Ufficio III.
Norme di salvaguardia
Per quanto non previsto dal presente bando trova applicazione la normativa
vigente in materia, in quanto compatibile.
Roma, 11 novembre 2002
Carolina FONTECCHIA
Categorie di cittadini che nei pubblici concorsi
hanno preferenza a parità di merito ed a parità di titoli.
A parità di merito hanno preferenza:
A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata: